DMencia 2026. Metamorfosis. Una revolución antropológica Arte contemporanea alla Casa de la Cultura di Doña Mencía
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L'evento
La XXVIII edizione di DMencia, la più longeva del programma Periféricos della Fundación Botí, espone tre progetti: «Kypros Bassoa» di Belén Arévalo (3-17 ott), «Contar historias (Kóng Kóo)» di Chou Ming Yi (7-21 nov) e «Volatile» di Gustavo Fuentetaja (4-21 dic).
In primo piano
- Tre mostre tra ottobre e dicembre
- 51 proposte arrivate da 21 province
- Curatore: Moisés Bedmar
Cosa si vedrà
DMencia è la proposta più longeva del programma Periféricos della Fundación de Artes Plásticas Rafael Botí, frutto della collaborazione tra la Diputación e l'Ayuntamiento de Doña Mencía. La sua XXVIII edizione, intitolata «Metamorfosis. Una revolución antropológica», si misura con le urgenze sociali e ambientali del nostro tempo. Il bando ha ricevuto 51 proposte da 21 province e da paesi come Argentina, Colombia, Francia, Taiwan o Vietnam, e il curatore Moisés Bedmar ha selezionato tre lavori. Dal 3 al 17 ottobre si espone «Kypros Bassoa», di Belén Arévalo; dal 7 al 21 novembre, «Contar historias (Kóng Kóo)», di Chou Ming Yi, e dal 4 al 21 dicembre, «Volatile», di Gustavo Fuentetaja.
Come arrivare e biglietti
Le tre mostre vengono allestite una dopo l'altra nella Casa de la Cultura di Doña Mencía tra il 3 ottobre e il 21 dicembre 2026: «Kypros Bassoa» dal 3 al 17 ottobre, «Contar historias (Kóng Kóo)» dal 7 al 21 novembre e «Volatile» dal 4 al 21 dicembre. La nota della Diputación non precisa orari né prezzo, quindi conviene informarsi presso l'Ayuntamiento de Doña Mencía prima di mettersi in viaggio. Organizzano l'Ayuntamiento e la Fundación Botí della Diputación de Córdoba.








